#Pensiero del giorno

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone

Che male c’è se tutto quello che voglio è racchiuso nella semplicità?

Che male c’è se non pretendo nulla, se parlo poco, se scelgo accuratamente le persone con cui confessarmi, se l’unica felicità che ritengo di conoscere si cela dietro una nostalgia consapevole?

Cerco solo umanità in mezzo al nulla, perché nulla mi aspetto.

Voglio solo giornate verdi, campi incolti, spighe dorate.

Voglio un cielo sotto cui respirare e gambe, per camminare lentamente verso strade che non conosco.

Voglio acqua sul mio cammino che mi rinfreschi e sassi su cui inciamperò, per rimpiangere le mie scarpe.


Letizia Turrà

Non è niente, sono qui; ci sono sempre, e ti aspetto.

My mother Maria Teresa

Io ti aspetto, ti aspetto sempre.

So che un giorno non molto lontano io ti ritroverò.

Mi affaccerò alla finestra, e là ti vedrò, con il tuo sorriso magnetico che mai potrò smettere di amare.

Sorrideremo insieme, e tutto mi sarà stato più chiaro e ogni dubbio verrà placato: il peso che per tutti questi anni ha attorniato il mio petto, gli incubi che tormentavano le mie notti, quel bisogno estremo di solitudine che mi portava a stare lontano da tutti, il senso enorme di vuoto seppure la mia vita fosse piena.

Giungerai con un vestito bianco e nel mio cuore proverò un sussulto alla sola tua vista.

Finalmente varcherò quel cancello che ci separa e ti stringerò la mano, forte, e tu farai lo stesso.

Abbracciandoti annuserò l’odore dei capelli tuoi ormai sbiaditi; sapranno di rosa e di un mare cobalto; la tua stessa pelle saprà dei coralli che imprigionano i pesci e i tuoi occhi saranno il miele che scorre sugli alberi in primavera; le tue parole saranno il suono caldo d’agosto e le tue labbra, l’afa dopo una pioggia copiosa.

Io ti aspetto, ti aspetto sempre. Ti aspetto come l’alba aspetta il giorno, e il declino del giorno la notte.

Sei parte dei ricordi in cantina, delle parole ammassate nei miei libri, delle pagine di un vecchio quotidiano, dei sorrisi delle mie figlie, dell’orgoglio di appartenere a te e a papà, dei giorni in cui ti ho odiato e poi ti ho compianto, del declivio che ha accompagnato le mie perenni salite.

Auguri mia amata, dovunque ti trovi, io ti sono accanto proprio tanto, e come ogni persona che ama, ti aspetto.

Io ti aspetto, ti aspetto sempre.

Letizia Turrà

(Dedicato a mia madre per i suoi 56 anni non compiuti)

46 Cose da sapere per diventare #saggi

woman wearing white dress sitting sofa chair

Ci sono diverse cose che dovremmo sapere se vogliamo raggiungere la saggezza:


Saper lasciare andare ciò che non ci appartiene perché mai niente ci apparterrà davvero.

Saper proseguire dopo una delusione cocente.

Saper credere che esiste la bellezza collaterale, e che essa governa questa Terra.

Saper sorridere e accantonare le sconfitte.

Saper dire “NO” quando occorre.

Sapersi dire SI con l’autentica voglia di premiarsi.

Sapersi guardare allo specchio, senza vergognarsi di quel che siamo diventati.

Saper dire ai nostri figli cosa veramente ci fa male, e abbracciarli forte, perché ci insegnano miliardi di nuove nozioni oltre a nutrirci di emozioni che costituiranno i nostri reali valori.

Sapere accettare anche un’esistenza senza figli, perché quello che conta è essere fieri delle proprie scelte.

Sapere che invecchiando potremmo diventare come i nostri genitori, se non peggio.

Sapere che tutte le persone hanno dei limiti e non dobbiamo per questo biasimarle.

Sapersi complimentare con chi ha fatto un ottimo lavoro.

Sapere che ci sarà sempre qualcuno che non riconoscerà il nostro operato, e mancherà di rispetto al nostro ruolo.

Saper godere della felicità emanata da un altro che ha raggiunto un traguardo per noi difficile.

Sapersi complimentare con chi fa scelte che noi non comprendiamo, perché la scala di priorità di ciascuno di noi è differente, e tutti vanno rispettati.

Sapere che i confronti della nostra vita con quella altrui non servono a nulla, ma proprio a nulla, se non a renderci infelici.​

Sapere accettare le diversità e difenderle con i denti, se necessario.

Saper festeggiare in ogni momento.

Sapere quando è il momento di restare in silenzio.

Sapere quando è giusto parlare, e schierarsi nei confronti di qualcosa che ci rappresenta.

Sapere che siamo ricchi un giorno e poveri un altro, senza farne un dramma.

Sapere evitare con destrezza certi pettegolezzi o maldicenze.

Sapere valutare tutte le informazioni che ci vengono date, con raziocinio.

Sapere che ci sarà sempre qualcuno che vive per noi e attende una nostra telefonata.

Sapere che talvolta le persone rimangono nel nostro cuore, ma non per forza nella nostra vita.

Sapere che ci sarà sempre qualcuno che fa qualcosa meglio di noi.

Sapere che possiamo solo imparare da chi ne sa più di noi.

Sapere riconoscere i segnali del nostro corpo, imparando a rispettarlo.

Sapere che ci sono cose che non si possono comprare.

Sapere accettare che alcune cose che si possono comprare, non rientrano tra quelle che possiamo economicamente permetterci.

Sapere gestire le compulsioni e le ossessioni.

Sapere che uno schiaffo oggi, può tramutarsi in una carezza domani.

Sapere che se un giorno ci sentiremo feriti, ne giungerà subito un altro in cui saremo noi a ferire.

Sapere che esiste una causa-effetto per ogni cosa.

Sapere che esistono il bene e il male.

Sapere scegliere quali fra le due cose si desidera applicare senza dimenticare gli esiti.​

Sapere che esiste un coraggio oltre le nostre paure.

Sapere che niente è così piccolo e insignificante al punto da doverci far sentire più grandi.

Sapere che le apparenze ingannano, eccome. 

Sapere piantare un albero, coltivare un orto, stringere la terra tra le mani.Saper praticare tutto con passione.​

Sapere quando è il momento di partire.

Saper decidere quando è il momento di restare più a lungo.

Saper pronunciare parole sensate come “grazie”, “ti penso”, “ti voglio bene”, “ti amo”.

Sapere che non si può piacere a tutti, e che comunque non è assolutamente necessario che questo avvenga per forza, per sentirci compiaciuti e accettati.​​

Sapere che sempre, qualunque cosa staremo attraversando, nonostante la vita ci sottoporrà a delle prove che non possiamo superare, esiste una forza enorme, potente, grandiosa senza la quale non potremmo vivere.

Sapere perdonare tutti coloro che non sono stati come avremmo voluto, e perdonare e abbracciare noi stessi, più spesso di quanto già non facciamo.


Letizia Turrà ​

woman hiding her face using bouquet

#sincronicità

Suona orribile da dire, ma col tempo ho compreso che non esiste alcuna sincronicità tra certe persone.

A causa dell’entusiasmo iniziale siamo solo portati a pensare che esista un collegamento alchemico, che il destino ci abbia fatti incontrare, che ci deve essere una correlazione tra l’universo, quelle splendide persone, e noi.

Non sempre è così.

Nella realtà più cruda probabilmente incontreremo persone “specchio”, vale a dire quelle che molto ci assomigliano al punto da sembrarci quasi i fratelli che non abbiamo mai avuto.

Stiamo in quel caso conoscendo meglio noi stessi e questo ci farà incappare anche nelle parti di noi che teniamo oscure e celate. È principalmente la nostra stessa energia che attira quel genere di persone.

Ecco perché bene e male si intersecano così facilmente nella nostra vita, con un ritmo costante che ci fa sentire quasi in subbuglio.

Altro che alchimia magica! Prima ce ne accorgeremo, prima ci scrolleremo di dosso la polvere della delusione che arriverà nel momento in cui quelle persone che tanto apprezzavamo, si riveleranno.

Perché state pur certi che le persone non cambiano, semplicemente si rivelano per quel che sono davvero.

Ecco perché dovete donare a pochi la vostra preziosa presenza.

Tenete strette quelle persone che dimostrano costanza, ringraziandole spesso per la loro permanenza nella vostra vita.

Allontanate e ringraziate invece quelle persone tossiche che oltre al bene vi hanno avvelenato l’esistenza. Ringraziatele e lasciatele andare, senza nulla più volere e pretendere.

Siete voi i migliori amici di voi stessi, e dovete volervi bene al punto da non permettere a nessuno di usurpare la vostra fiducia.

Letizia Turrà

Pensiero del giorno #1406

person holding brown sand during daytime

Ho conosciuto persone che ho amato enormemente, al punto da incastrarle tra le sillabe di inchiostro dei miei scritti e dei miei libri. Ritenevo che parlare di loro mi avrebbe portato del bene, e in molti casi è stato così.

Tuttavia, questo modo di scavare che ho praticato naturalmente, ad alcuni è apparsa come una noncuranza e li ha “invitati” a guardare troppo dentro di sé.

Più tentavo di dare loro una “casa”, più queste persone sembravano voler fuggire dalla finestra di quel sentimento.

Ho perso alcuni amici importanti per questa mia tendenza a voler andare sempre oltre; oggi credo che si possa volere bene a qualcuno anche da lontano, senza che questo comporti per forza intralciare i suoi passi.

Amare vuol dire soprattutto tutelare, non fare in modo che le persone coinvolte si sentano allo scoperto, quasi nude e sprovviste di una protezione che le faccia sentire a proprio agio.

Amare è volere il bene dell’altro, anche qualora questo si traducesse in distanza per sempre.

Se amate qualcuno, tenetelo per voi, stretto, dentro il vostro cuore.

Solo così si proteggono coloro che amiamo davvero.

Letizia Turrà

Ti prometto

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Peggio di chi vuol ricordare ma dimentica, c’è chi dimentica facendo finta di ricordare.

Ti prometto che ti ricorderò sempre, anche quando sul mio volto

i solchi rassomiglieranno a strade deserte e labirintiche.

Ti prometto che ci sarai sempre nei miei giorni

anche in quelli che dovrò per forza archiviare per via del tempo.

Ti prometto che non ti scriverò, neppure quando saprò che vorresti sentirmi.

Prometto di non abbandonarmi mai ad una sconsolata nostalgia che non servirebbe.

Ti prometto che sarò felice

perché è questo che avresti voluto più di ogni altra cosa.

E se un giorno non ci sarò più, vienimi a trovare.

E se prima sarai tu a mancare, ti prometto che verrò io a trovarti

così potrò tenerti ancora una volta la mano.

Letizia Turrà

Nessuno di noi è felice davvero, da solo.

“Non è andandotene che risolverai i tuoi problemi.” lo tiro per un braccio.

“Tu non capisci vero? Per te io sono ancora il tuo bambino. Nessuno dei miei modi di attirare la tua attenzione ha sortito alcun effetto. Tu non fai che preoccuparti della moto, senza comprendere che la moto non è che un modo per rafforzare la mia autostima.”

“Autostima, ma di cosa parli? Sei un ragazzo forte e bello, non hai problemi di nessun genere.”

“Sono gay mamma. Mi hai sentito? Quelli come noi hanno problemi, di ogni genere. È una scelta sofferta, ponderata la mia. Amo un uomo da oltre un anno ed ora vado a vivere da lui. Era solo questione di tempo e ve lo avrei comunicato.”

“Non me ne hai mai parlato fino ad oggi.” ribatto pietrificata.

“Adesso sai come ci si sente ad essere l’ultimo a sapere le cose.” distacca il braccio violentemente, avviandosi verso la porta.

“Tuo padre lo sapeva?”

“Che importanza può avere?”

“Ne ha per me. Lo sapeva sì, o no?”

“Gliel’ho detto solo ieri sera. Quello che è successo mi ha aiutato a vuotare il sacco. Non ce la facevo più a mentire. Non è semplice convivere con un segreto del genere. Ho deciso che ero stanco di fingere. Ho deciso che voglio vivere ogni istante della mia vita felice, d’ora in poi.”

“Sei felice con lui?” chiedo.

“Sì, lui mi rende felice.” sorride.

Sono incredula di fronte a questa confessione, eppure cosciente che tutto questo è giusto.

È così che le cose dovevano andare. Lascerò che sia il destino a scegliere quale sarà la mia strada d’ora in poi, seppure non accetti di non avere mai compreso a fondo i miei figli.

“Quindi vai?” chiedo triste.

Annuisce, poi mi dà un bacio sulla fronte.

Mi fa male quando lascia le sue chiavi di casa sul tavolo.

So che mi sta dicendo “non torno più da stasera, non aspettarmi”, e che questo suo lasciarmi sarà definitivo.

Credevo fossimo forti, invece siamo tutti frangibili, è questa l’unica cosa certa.

Ora sono davvero rimasta sola.

Ripenso ad Axel, ai suoi occhi grandi e profondi.

Oggi lascerà l’Italia, e chissà se mi sarà concesso mai di rivederlo.

Non ho neppure il coraggio di prendere in mano il mio dannato telefono, per sentire un’ultima volta la sua voce. Ho timore di pronunciare ancora il suo nome, sapendo che subito dopo ciò che avvertirò sarà un senso di enorme vuoto.

Io e la mia vita perfetta…improvvisamente ho scoperto che ognuno di noi ha mentito all’altro per lungo tempo, e anche a se stesso.

Ho dato una revisionata al mio concetto di stabilità e di perfezione, prendendo coscienza che si può anche incappare in un binario sbagliato nella vita, senza che quest’ultimo ti fornisca alcun preavviso.

Così ho seguito il binario del cuore, che era quello che mi sembrava più indicato, e che invece mi ha fatto deragliare.

Non so come si faccia a ripartire da zero alla mia età.

È tutto un inganno quello che ti vede restare da solo per scelta.

Nessuno di noi è felice davvero, da solo.

Letizia Turrà, Il mio cielo è grigio porpora – estratto

Ciao Franco…

Ritratto di Franco Battiato | GAi - Giovani Artisti italiani

La mia memoria si è persa dentro la forza luminosa delle tenebre e distogliendo lo sguardo dalla luce che rabbuia il mondo è scomparsa tra le nere acque di un pauroso mare.

La mia memoria si è persa per raggiungere i luoghi di incanto e magia, che profumano di inganno.

Tra riflessi d’ambra e sentori di incenso si è risvegliata dal sogno per farsi regina di una conoscenza che contempla mille verità, ma non reclama verità alcuna.

Ha viaggiato tra i dispersi infiniti di un assolato deserto e avanzando immobile dal più potente dei richiami, è giunta tra i giardini segreti di Damasco, silenziosa e pura fino all’animo.

Mi hai seguita fin qui, dove il respiro della terra quieta svela i suoi segreti, solo ad ovest, dove la fine è un’accogliente porta d’entrata.

Osservando le nuvole al tramonto scoprirai che tutti i sogni e i luoghi incantati della terra assomigliano alla morte. Il suo richiamo è qui, nella trama colorata del cielo, e forma intrecci di fuoco come vorticose spirali di un Mandala.

Si nasconde tra le dune silenziose ed il loro gioco di armonie segrete è nel suono del vento che le avvolge con la sacralità salvifica di un canto.

La morte è un luogo di libertà che spinge i viaggiatori all’esilio; mutevole fiera figlia del silenzio, abbandono e visione, processo alchemico che tramuta l’ombra in luce nel disordine apparente che concilia gli opposti.

Era qui al crepuscolo, come un nemico di sabbia addormentato, che custodisce sentieri d’amore e di paura.

Né bene, né male.

La morte è racchiusa qui, nel cerchio della vita tra il sogno e l’attesa.

È il riflesso di un’immagine senza tempo venuta a mescolarsi col ritmo dell’universo.

La morte è là, dove si ravvisano i segni del divenire e attecchisce il perdono.

Non distogliere lo sguardo dalla morte e dal suo inganno, seguilo senza farti domande, così come accetti il profumo di un fiore o l’albeggiare di un fertile mattino.

Chi non cede ai sogni e la magia della vita, non conosce né morte né realtà, né conforto.

Solo dimenticando potrai morire e rinascere. Non cambiare il mondo, diventa morte e potrai raggiungere la tua parte immortale.

Che tu sia respiro del vento, riflesso degli astri notturni, ombra della mia assenza, mare calmo o scintilla Divina, apri i miei occhi e ovunque tu sia diretta, portami con te verso un destino di irresistibile bellezza che guidi le infinite possibilità del mio spirito verso la compassione perenne.

Solo chi sottrae il suo cuore alla ferocia dell’ego e innalza templi all’eterno, sa che la morte non muore né mai nascerà.

Franco Battiato, “Attraversando il bardo”

Pensiero del giorno #140521

pink rose in bloom during daytime

Il mio spazio interiore è composto perlopiù da cose che la gente tende a dimenticare;

vivo con la mente di un’accumulatrice compulsiva, ma poi nell’agire mi divincolo subito

da situazioni e persone che mi opprimono

cercando di usare il mio animo come fosse la loro cantina.

Ho compreso che conservare troppo, non equivale a mantenere.

Per considerarsi individui liberi, occorre sbarazzarsi del desiderio di piacere

a tutti i costi a chiunque,

perché l’amore è bello quando è spontaneo,

senza alcuna forzatura.

Letizia Turrà

#Pensiero del giorno

woman riding on swing during sunset

Risplendi ogni giorno.

Donati la possibilità di sbagliare, di frenare, di virare rapidamente verso i tuoi sogni e contro le maledizioni di chi sperava di vederti fallire.

Fai di ogni giorno un giorno perfetto:

Di una caduta un’opportunità;

Di un cambiamento una sfida personale che sarai pronto ad affrontare.

Vivi con lo spirito del bimbo che sei stato una volta.

Abbraccia con le parole quante più persone puoi.

Realizza che sei qui per uno scopo, e quello scopo ti rende vero, autentico.

Sii gioioso, la gioia è come un’ombra che ti perseguita e gli altri non potranno fare a meno di vederla in te.

Cerca di essere un esempio da seguire, e un buon amico per chi ne avrà bisogno.

Ringrazia il tuo petto per il respiro che contiene; ringrazia le spalle che ti coprono dalle delusioni; ringrazia i tuoi gomiti e le tue mani che per te scrivono e si snodano tra le carezze; ringrazia il tuo addome che contiene il tuo secondo cervello, ringrazia le tue gambe che ti sostengono e i piedi, che ti spingono avanti.

Ma più di tutto, ringrazia te stesso e abbracciati, per tutte quelle volte in cui non ti sei ritenuto all’altezza di una sfida o hai dubitato di te e delle tue capacità nelle imprese più difficili.

La vita è una, e siamo noi a scegliere come proseguire.

Letizia Turrà