Se siete grati e felici, fateci caso.

“Una persona grata è grata in ogni circostanza. Un’anima che si lamenta, si lamenta anche se vive in paradiso”.

Anonimo

Devo tanto, immensamente, a questo tempo della mia vita.
Nel suo lento fluire mi ha insegnato a sopportare le assenze che lacerano,
a riconoscere la ricchezza delle piccole cose,
a crescere in saggezza e nell’arte paziente dell’attesa.

Devo a ogni giorno che nasce,
a ogni respiro che mi ancora al mondo.
Devo alla musica che da sempre mi abita,
che palpita dentro di me come un cuore antico
e mi accompagna, fedele, dall’infanzia.

Devo agli affetti sinceri,
a chi ha posato un pensiero su di me quando stavo male,
a chi mi vuole bene senza chiedere nulla,
a chi riceve da me lo stesso amore.

Devo alla vita che scorre in me:
che mi fa ridere e piangere,
che mi lascia disarmata eppure viva,
che mi trascina nel suo vortice
senza mai domandarmi di resisterle.

Devo tutto alla mia famiglia,
che mi sostiene e su di me confida, sempre.

E ogni mattina, tra impegni e routine,
respiro a fondo e dico: Grazie.
Perché ancora ci sono.
Perché ancora posso donare.
Perché la mia voce può essere luce,
parola che consola, fiducia che si posa
su chi ha disperato bisogno di speranza.

Essere grati è un gesto di coscienza,
un atto silenzioso che tutti dovremmo coltivare.
E se oggi non lo comprendiamo,
domani verrà a illuminarci.

Provate: fate un elenco.
Mettete in una colonna ciò che ha ferito,
nell’altra ciò che ha reso felici.
Vi sorprenderà scoprire quanta ricchezza abiti in noi,
quanta vita ancora da offrire e da ricevere.

La vita è un soffio:
non sprecatela nell’odio o nel rancore.
Augurate il bene, sempre.
A chi amate, a chi vi ha ferito,
a chi vi ha attraversato l’anima.
Fatelo senza chiedere nulla in cambio:
fatelo, e basta.

Ricordate: la mente è potente,
e nulla accade per caso.
Ogni ostacolo è seme di forza,
ogni dolore può divenire insegnamento.

Accettate, senza giudizio,
siate meno severi con voi stessi,
e imparerete ad accogliere i limiti degli altri.

Pensate a chi, schiacciato un tempo dal peso del giudizio,
oggi sorride forte della propria rinascita.
Gli esclusi, i fragili, i diversi, le pecore nere…
anch’io sono stata tutte queste cose.

Non esiste un’età per destarsi alla consapevolezza:
si può scegliere ora, subito, in questo istante.

Essere grati fa bene al cuore,
fa bene alla salute,
e chi è grato attirerà gratitudine,
ricchezza che illumina la vita.

Dunque, quando la felicità vi sfiora,
riconoscetela, custoditela,
riempite il vostro bagaglio delle sue gemme luminose.

Vi abbraccio, con tutta la forza del mio affetto,
e con la gratitudine infinita che mi abita.

Letizia

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