Esiste un libro con il nostro destino?

destino

Chissà se esiste un destino già scritto. Un libro contenente la nostra storia.

Chi o cosa decide quale sarà il vagone del treno su cui saliremo o il modificarsi degli incontri a seconda dello spazio temporale?

In quale modo il nostro pensiero è corresponsabile degli eventi che si susseguono?

Vi è un romanzo già scritto per ciascuno di noi che da tutti viene definito destino?

Solitamente il destino è associato ad un evento tragico, un incidente ad esempio o un evento di portata catastrofica.

Difficilmente si parla di destino quando arriva una malattia.

Forse perché molti di noi ritengono che una malattia sia una disgrazia o la causa di una nostra negligenza.

Perché allora non parlare di destino anche in quel caso?

Al contrario un incidente improvviso viene considerato causa del destino.

Era già scritto per noi negli eventi che ci saremmo trovati quel giorno a quell’ora in quel determinato luogo.

Suona quindi contraddittorio dal momento che molte persone sostengono che sia ogni uomo ad essere artefice del proprio destino.

Non so ancora se sia qualcosa che ci chiami già dalla nostra nascita per quello che sarà più avanti la nostra vita.

Posso però sostenere in base alle esperienze, che ci sono alcune persone che non entrano per caso nella nostra vita.

Alcune entrandovi la migliorano, la rendono felice e degna di essere vissuta.

Altre la migliorano uscendovi.

Altre ancora la peggiorano nel più subdolo dei modi, apparentemente benevolo ma che con il tempo non fa che trasformare le nostre peculiarità in difetti e distruggere ciò che ci rende speciali.

Quelle persone con il loro arrivo interferiscono anche con il nostro percorso.

Usciti dall’ambulatorio, Cesare mi guardò con visibile imbarazzo.

-“Mi è successa una cosa straordinaria e vorrei condividerla con te.”

Sorrisi pensando a qualcosa di molto speciale vedendolo tanto emozionato.

-“Ho conosciuto una donna. E’ più grande di me, non so come sarà ma vorrei provare a conoscerla meglio e magari intraprendere una relazione con lei.”

Sbarrai gli occhi incredula.

-“Ma è fantastico! Che meravigliosa notizia mi stai dando!”

Nella realtà la potenza di un’intera montagna si scagliava contro di me prepotentemente seppellendomi ed io avrei preferito restare lì a soccombere, piuttosto che udire di quella sua felicità.

Era il mese delle notizie devastanti.

Mi ricordo solo che a quel punto mi sentii definitivamente sola nel mio dolore e le spine che avevo nel cuore si fecero ancora più dure.

Letizia T.

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