Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…

lui e lei
E’ uno strano dolore.. morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai… A. Baricco

-“Guardami, sembro il brutto anatroccolo, guarda come sono magra, non so neppure di donna!”

Sorrise arrossendo, guardando i narcisi che mi aveva regalato.

-“Quindi vuoi dirmi che ho portato questo mazzo di fiorellini ad una donna magra, brutta e insicura? Io credo invece che non si è mai davvero lontani da chi abbiamo amato finchè cuore e mente, seppur in modo remoto, rievocano nei sentimenti le persone che hanno dato senso a tutto ciò che ci circonda. Questo riguardo tuo nonno…”

-“E… riguardo me?” gli dissi con fare malizioso.

-“Penso che tu sia bellissima come una rosa ma piena ancora di spine, spine che pungono fino a fare uscire il sangue. A volte puoi fare male”.

Mi colpì molto quella descrizione di me che non ero mai stata in grado neppure io di vedere prima di allora.

Bella come una rosa anche se colma di spine.

Lo guardai negli occhi e guardai le sue mani.

Ogni giorno in più che passava pensai che stesse migliorando, si faceva sempre più profondo e mi affascinava quel suo sguardo smarrito e furtivo, che sembrava non soffermarsi su niente ma che invece riusciva nitidamente a leggere in ciascuno delle persone che incontrava con una tale chiarezza e assoluta purezza da lasciare stupiti e inquieti allo stesso tempo.

Come tutte le cose belle che amavo tendevo a rifuggirne per la paura che, una volta arrivate al cuore, esse non sarebbero più riuscite a soddisfare quel mio bisogno di essere “riempita” di sentimenti.

Era come se fossi attratta dal senso di vuoto che tira a sé più del pieno, che spesso davo per scontato.

Mentre ero sul letto nella mia stanza, pensavo alla solitudine descritta da mia nonna Agnes.

Cercavo un vuoto da colmare dopo la morte di Nestor, non considerando che la mia emotività non era un contenitore da riempire.

Quel vuoto che molti chiamano solitudine ma che per me invece è di vitale importanza.

La solitudine è infatti il miglior modo di stare a contatto con sé stessi, nel totale silenzio.

Non è come il vortice della depressione.

È, al contrario, uno specchio d’acqua limpida dove tutto appare chiaro solo se sappiamo intravedere le differenze tra “vuoto” e “silenzio”.

“Il labirinto di orchidee” di Letizia T.

Tutti i diritti sono riservati e protetti.

Photo: Internet

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2 pensieri su “Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…

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