La dose fatale…della spia.

spia

Prendo il volo per Nuova Delhi, check-in come da manuale e sportello 51 per entrare nel Gate per incontrarlo.

Lester era un avvocato che “gonfiava” le parcelle dei clienti e depositava il surplus interamente su un conto in una banca aperto alle Hawaii, dove il denaro riciclato veniva versato periodicamente e in automatico. Un gioco da ragazzi, se non fosse che aveva fottuto anche quelli sbagliati.

Ero lì per loro, dovevo fargliela pagare per loro conto.

Quindi lo legai a letto e lo feci godere come il mio mestiere richiedeva, poi presi una bustina di Pentothal, la sciolsi in un bicchiere di brandy e glielo servii.

Fu una dose sufficiente perché mi dicesse numero di conto, password e server di accesso.

Ero diventata brava a ricavare le informazioni che desideravo.

Non sapevo se la dose avesse potuto essergli fatale, ma non mi importava, la missione era compiuta. Qualche cadavere era plausibile lungo il percorso.

Aldilà del muro-diario e confessioni di una Escort, capitolo Venticinquesimo di Letizia T.

Photo: Internet

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