Nostalgia – giorno #60

Giorno #60

 

io e gaia

io e mia figlia Gaia…solo oggi vedo e rivedo in quel gesto dell’immortalare, l’immortalità di mia madre. Ricordo che detestavo quando mi fotografava, non riuscivo a comprendere quella sua ossessione di fermare in una pellicola ogni momento.

Solo oggi che sono dall’altra parte, mi riconosco in quella nostalgia perenne, tangibile. Non mi sono rimaste che foto dopo la sua scomparsa, ormai ingiallite.

Qualche Polaroid dai contorni neri, qualche album di carta strappato.

io e lei, io e mia figlia. Noi e il tempo…

Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell’astro che si spegne,
dell’animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l’ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l’uomo!

Natim Hikmet (1901 – 1963)  poeta e scrittore turco naturalizzato polacco, considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna.
In sottofondo:

 

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