Sono abitata da un grido.

Silent ghosts....by laura makabresku on Flickr ..

Sono abitata da un grido.

Di notte esce svolazzando in cerca, con i suoi uncini, di qualcosa da amare. Dovrei pettinarmi i capelli seduta su uno scoglio in Cornovaglia.

Dovrei portare calzoni tigrati, avere un amante. Dovremmo incontrarci in un’altra vita, incontrarci nell’aria io e te.

Quello che più mi fa orrore è l’idea di essere inutile: ben istruita, piena di promesse, sbiadita verso una maturità indifferente. Come vorrei credere nella tenerezza.

La scrittura è la mia sostituta: se non ami me, ama quello che scrivo, amami per questo.

Ho bisogno di un flusso di vita, non di questa folata di favole. E’ terribile voler andarsene e non voler andare da nessuna parte. Incominciavo a capire come mai gli uomini che odiano le donne riescono a farne quello che vogliono.

Sono come dei: invulnerabili e potenti. Discendono su di te. Poi scompaiono. Non li puoi catturare.

Che cosa ho mangiato? Bugie e sorrisi. Esco. Vuoi venire? L’isolamento sarebbe troppo pesante; disperata e folle per le strade deserte. A pretendere un destino. Se sorridesse, la luna somiglierebbe a te.

Tu fai lo stesso effetto: di un qualcosa di bello ma che annichilisce.

Sylvia Plath

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...