
Tu sei un bosco.
E se arriva l’autunno e la neve, tutto resta in silenzio, immobile, ad ammirarti.
Hai attraversato sentieri nobili, sposato cause oniriche, abbracciato confini didascalici.
Più volte ti sei persa tra i meandri di una scrittura ellittica.
Ed io, quando mi guardi, non riesco più a scrivere.
Non sono altro che l’energia di un paragrafo, per te. Una macchia di inchiostro, sbavato forse, riverso sul foglio.
Una gelosia pungente mi disarma: è la consapevolezza di stare a osservare dietro un vetro, senza poter mai raggiungere la tua casa nel bosco e stare con te, seduto accanto al tuo focolare. Di me restano inchiostro e punti di sospensione e dislivelli di valli erbose, ove io mi perderei.
Letizia Turrà e Walter Tenio
(Ringrazio di cuore questo lettore speciale, per il suo contributo).
