
Mi chiesi se anche noi saremmo cambiati; se ci saremmo induriti, forse, opponendoci al passaggio della vita sopra di noi.
Mentii su tutto quel giorno, come sul fatto che mio fratello non avesse un odore.
Jonas sapeva di tante cose. Era intriso di profumo, di musica, dei suoi libri di Poe e dei quadri di Pollock che adorava, delle carezze di nostra madre che io non ricevetti mai, del legno di faggio del quale avevamo rivestito la nostra casa sull’albero.
Letizia Turrà
