
Ci sono persone che continuano a parlarmi come se fossi la stessa persona di un tempo; ma io non sono la stessa di ieri, e domani non sarò la stessa di oggi. Ho scelto di evolvermi, di cambiare, detesto la noia e le preoccupazioni stagnanti.
Desidero essere libera di pensare diversamente da chi si è adagiato nella propria culla di vita; so che essa è troppo breve per continuare a desiderare di avere sempre di più come se questo rappresentasse il vero nutrimento dell’IO.
In realtà non c’è niente che là fuori vi soddisfi più dell’aver coltivato voi stessi apprezzando quanto già possedete. Non ci sarà sesso, né passione, né complicità, né vera amicizia, se prima non avrete fatto amicizia con voi stessi.
Coltivate pensieri felici, abbracciate chi avete vicino, ricordate perché avete scelto quelle persone al vostro fianco e ricordate che anche una fiamma spenta può riaccendersi e deve essere rispettata nel suo fioccare lento. Perché anche la fiamma ha bisogno di evolvere, di modificarsi.
Ricordate soprattutto che la solitudine sarà uno dei prezzi da pagare per aver imboccato certi percorsi; coltivate pure quella, la preziosa solitudine e il silenzio, che tanto insegna.
Letizia Turrà
ph: Erica Campanella






